Categoria: Rimedi per l’eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce: come capire se ne soffri

Esistono problemi o disfunzioni del nostro organismo che per quanto croniche o saltuarie possono provocare imbarazzo, disagio psicologico o veri e propri problemi di salute a lungo termine se non affrontati in tempo.

Ma chi possiede la disinvoltura necessaria o la disinibizione per parlarne tranquillamente agli altri?

Soprattutto quando i problemi riguardano la sfera sessuale, come la eiaculazione precoce, il dialogo aperto diventa complicato.

Il nostro sito è uno spazio privato da poter visitare in tutta tranquillità, protetto dall’anonimato virtuale. Qui potrai ricevere informazioni per necessità o semplice curiosità sulle tipologie di problemi legate all’apparato riproduttore maschile.

Il sito propone rimedi efficaci comprovati. Sia rimedi naturali che farmaceutici, tecniche di approccio al problema, raccolta di documenti e testimonianze prese dal vivo.

“Ma come faccio a capire se soffro di eiaculazione precoce?”

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Eiaculazione precoce in cosa consiste e quando è inutile allarmarsi

Non basta quella volta in cui si è venuti “troppo presto”, per allarmarsi e pensare che si soffra di eiaculazione precoce.

La difficoltà nel diagnosticare questo problema sta proprio nella sua necessaria osservazione a lungo termine.

Ad esempio, se hai mal di stomaco e vomiti una volta, questo non vuol dire che tu soffra di ulcera gastrica cronica. Se invece hai dolore e vomiti ogni volta che finisci di mangiare, allora sì.

Ti ricordi quella volta in cui sei venuto solo perché lei ha tolto il reggiseno, oppure quando lei ti ha fatto una carezza sul pene e le hai sporcato i vestiti?

Non capivi cosa fosse successo.

È stato un momento imbarazzante in cui ti sei sentito frustrato e non hai fatto altro che dire: “scusa…” un po’ balbettando, un po’ perplesso quanto lei perché di solito non ti capita.

Quando capita molto di rado, infatti, è difficile che si parli di eiaculazione precoce come patologia.

La disfunzione diventa un problema importante quando è frequente, cronica. Quando non si ha mai il tempo di cominciare un rapporto che è già finito. Quando si perde il controllo sul proprio orgasmo che diventa involontario.

Ma parliamo di numeri, di tempistiche, dato che il problema della eiaculazione precoce si individua basandosi su certi lassi di tempo.

Ti consolerà scoprire che in realtà la media della durata di un rapporto sessuale completo è di 5-6 minuti.

Non stare a sentire i tuoi amici che si vantano di “rapporti tantrici” o da Guinness dei primati della durata di 10 ore. Si stanno solo vantando e stanno esagerando perché in realtà non sanno manco loro quanto debba durare in media un normale rapporto.

Quindi, non soffri di eiaculazione precoce solo perché non duri 2 ore.

È possibile che tu ne soffra, invece, quando non ne riesci ad averne uno, quando la durata del rapporto si consuma in una manciata di secondi. Quando all’eiaculazione non è abbinato anche il piacere dell’orgasmo.

Tipologie del problema: i gradi della disfunzione

Ci sono vari gradi della disfunzione.

Il grado Zero della eiaculazione precoce è quella chiamata “ante-portam”, ossia, quando avviene prima della penetrazione.

Il secondo grado (“intra-portami”) coinvolge, invece, il “tempo di latenza eiaculatoria intravaginale” ossia: “quanto il pene riesce a resistere dentro la vagina senza eiaculare”. In questo caso, se la penetrazione non riesce a superare 1 minuto, allora si para di eiaculazione precoce.

Una tipologia a parte, la merita la eiaculazione precoce anorgasmica. Incredibile ma vero, anche gli uomini possono non provare piacere durante il rapporto.

Il liquido seminale fuoriesce, sì, ma quest’ultimo non è accompagnato da nessuno spasmo muscolare orgasmico.

Quest’ultimo problema potrebbe rappresentare il grado sottozero. È il più problematico da affrontare sotto diversi punti di vista. È quello che richiede esami di vario tipo per individuarne le cause (soprattutto psicologiche).

Le diverse tipologie possono essere individuate non solo rispetto alla tempistica della eiaculazione, ma anche rispetto all’età o alle condizioni psicologiche.

Eiaculazione precoce primaria (o “life-long”): quando il disturbo è presente fin dall’adolescenza ma non si risolve con l’acquisizione di esperienza sessuale nell’età adulta.

Eiaculazione precoce secondaria o acquisita: quando il disturbo si presenta con frequenza per la prima volta in età adulta.

Eiaculazione precoce situazionale: quando il disturbo si presenta solo con alcuni partner specifici o in alcune situazioni.

Eiaculazione precoce psicogena: quando il disturbo è provocato solo da condizioni di stress, ansia, ossessioni compulsive riguardo al problema, traumi regressi. E non da fattori fisici.

Sintomi: come capire quando diventa un problema?

I sintomi sono riconoscibili con facilità perché non possono essere a lungo ignorati.

Si assiste alla perdita totale del controllo durante un rapporto sessuale. Come se il proprio pene fosse staccato dal resto del corpo e vivesse delle tempistiche tutte sue.

Quando si è adolescenti, alle prime esperienze, è normale non durare molto o essere in balia del proprio pene e degli istinti.

Ad esempio, nel film Y Tu Mamá También di Alfonso Cuarón, due amici adolescenti finiscono entrambi a letto con la stessa donna molto più grande di loro. Nei due casi, la donna si lamenta dicendo: “Siete proprio dei ragazzini, venite subito!” per sottolineare la sua insoddisfazione dettata dalla giovane età dei ragazzi.

La eiaculazione precoce adolescenziale, quindi, è tipica. Non è un problema, ma piuttosto una fase della maturazione sessuale. Una fase che si risolve con l’esperienza e con l’età.

I sintomi da tenere sotto controllo, alla luce di ciò, come abbiamo visto, sono: l’età, la frequenza e la durata.

Se in età adulta, ogni volta che fai sesso, non riesci a durare più di un minuto in totale, allora molto probabilmente, hai un problema reale da affrontare.

H2 Cause diverse

Non solo è difficile diagnosticare la eiaculazione precoce, ma anche individuare le cause essendo numerose e di varia natura: genetica, biologica e psicologica.

  • Cause genetiche

Un’eredità fastidiosa, ma possibile. La velocità della conclusione del rapporto, potrebbe dipendere da fattori inerenti proprio alla conformazione dell’organo genitale, alla sua sensibilità a contatti esterni.

Il glande, in questo caso, potrebbe avere una bassa soglia di sopportazione agli stimoli.

Un po’ come le diverse sensibilità del corpo ad agenti esterni, tutti hanno le loro particolarità dettate dai percettori dell’organismo. Non solo per reazioni a livello sessuale.

La genetica, a parte l’iper-sensibilità epidermica del pene, potrebbe toccare anche il cervello a livello corticale. In quest’ultimo caso, un uomo si eccita con più facilità e intensità di un altro, portandolo a un orgasmo precoce.

  • Cause biologiche

Le cause biologiche sono rare dato che nella maggioranza dei casi l’eiaculazione precoce ha a che fare con la sfera psicologica.

Tuttavia, il problema potrebbe essere spia di qualcos’altro.

Ad esempio, la disfunzione erettile spesso accompagna la eiaculazione precoce. E risolvendo una, si potrebbe risolvere anche l’altra.

L’infiammazioni della prostrata potrebbero essere un’altra la causa scatenante, soprattutto quando si tratta di eiaculazione precoce secondaria.

La malattia di Le Peyronie causa il “pene curvo” e fra i suoi sintomi si contano la disfunzione erettile e la eiaculazione precoce. Durante il rapporto, o il tentativo di rapporto, il pene ha erezioni dolorose e i nervi accelerano il processo eiaculatorio. Alle volte, fuoriesce dello sperma anche mentre si urina.

Il frenulo corto. Il frenulo è la sottilissima membrana, una specie di fragile cordicella, che collega il glande al prepuzio. Quando è troppo corto, provoca disagio e dolore durante il rapporto perché la pelle non riesce a scorrere in modo facile. In questi casi, il frenulo potrebbe anche lacerarsi e perdere millimetri importanti nella sua rigenerazione. Più si lacera e più si accorcia, così da liberare lo sperma troppo presto perché non si riesce più ad avere un controllo.

  • Cause psicologiche

Qui si apre il vaso di Pandora.

Le principali cause della eiaculazione precoce sono psicologiche ed emotive. In questo caso, individuare la fonte del problema, può significare doversi addentrare nel proprio conscio e inconscio per un’indagine approfondita delle motivazioni.

  • Problemi psicosessuali individuali

Stress emotivo causale provocato da fattori non inerenti alla vita sessuale, come la frustrazione al lavoro, l’ansia per una scadenza, pagamenti, litigi, dispiaceri, apatia.

Oppure stress psicologico condizionale, più profondo, che non si limita a delle risposte immediate causa-effetto con l’ambiente sociale. Ma ha radici robuste, spesso legate a traumi infantili, adolescenziali, alla difficoltà di stabilire dei rapporti con l’Altro.

  • Problemi psicosessuali di coppia

Il sesso si fa in due (a meno che non si tratti di autoerotismo). Quindi anche quando lei ha dei problemi sessuali, ecco che questi ultimi potrebbero riversarsi anche su di te e condizionarti durante la performance.

Le sue difficoltà sono le tue difficoltà. Viceversa, le tue difficoltà sono le sue.

L’atteggiamento più sano è quello di non cadere nel gioco dello “scarica barile” o di non accusarsi a vicenda. Ma affrontare il problema insieme, magari cominciando una terapia di coppia da un bravo sessuologo.

Oppure documentarsi, leggere molte informazioni al riguardo su siti specializzati come questo. Confrontarsi e trovare insieme una soluzione.

H2 I rimedi

I possibili rimedi alla eiaculazione precoce sono diversi a seconda della sua causa e della sua natura. Esistono terapie psicosessuali, terapie farmaceutiche, rimedi naturali, consigli pratici su come affrontare la situazione.

Sfogliando il nostro sito è possibile informarsi sulle possibili cure alle disfunzioni sessuali.

Visitalo con tutta calma, prenditi del tempo per affrontare il problema e trova la soluzione più veloce e adatta a te.