Anorgasmia maschile cause principali e cosa fare

Anorgasmia maschile: quali cause?

L’anorgasmia maschile è un disturbo che può nascere nell’uomo a livello persistente ma anche ricorrente, che si presenta come totale assenza di organismo. Questo disturbo può presentarsi sin dall’inizio dell’attività sessuale o in un determinato punto: nel primo caso viene definitivo primario, nel secondo invece lo chiamiamo secondario o acquisito.

Entrambe queste forme prevedono una totale assenza di piacere e stimolo sessuale, definita più comunemente anorgasmia. Questo disturbo può essere causato da più fattori: genetici, situazionali o dovuti all’età. Infatti non è detto che prima o poi tutti gli uomini ne possano soffrire nell’arco della loro vita, così come è possibile che una volta trovati i giusti rimedi possa scomparire in maniera del tutto definitiva.

Le cause che possono nascondersi dietro a questa problematica sono molteplici. In primis possono derivare da problemi a livello psicologico che partendo dalle mente e dallo spirito si riversano a livello fisico compromettendo il rapporto di coppia. Alcune cause invece possono invece nascere solamente a livello fisico: scarsa sensibilità del pene o a causa di una difficile stimolazione del glande.

Anche l’età che avanza e lo stress possono essere cause che si ripercuotono sui rapporti sessuali dell’uomo ma come combatterli?

Anorgasmia maschile

Anorgasmia maschile

Anorgasmia maschile: quali sintomi?

  • Eiaculazione senza orgasmo: ovvero l’assenza di organismo durante l’eiaculazione
  • Ritardo nell’eiaculazione: in questo caso l’uomo non riesce a raggiungere un’eiaculazione ma solo tramite masturbazione o stimolazione orale.
  • Eiaculazione anestetica: in questo caso chi soffre di eiaculazione anestetica, non è in grado di provare piacere durante il momento dell’eiaculazione. Questo disturbo può essere strettamente legato a fattori di tipo psicologici. Una eccessiva tendenza all’autocontrollo o al controllo generale durante i momenti di vita quotidiana possono riflettersi in questo tipo di sintomo.
  • Eiaculazione retrograda: quando parliamo di eiaculazione retrograda allora stiamo nominando l’assenza di espulsione del liquido seminale dal pene, che invece di riversarsi nell’uretra si riversa nella vescica.
  • Orgasmo aneiaculatorio. In questo caso invece si verifica l’impossibilità di espellere il liquido seminale nonostante si provi piacere sessuale.

Anorgasmia: quali conseguenze?

Una conseguenza che può manifestarsi nel caso in cui si soffra di disturbo dell’orgasmo è l’impotenza. Infatti le cause precedentemente elencati possono profondamente riflettersi in una problematica vera e propria come quella dell’impotenza maschile.

Anche la partner potrebbe essere disturbata dall’assenza dell’orgasmo e interpretare questo problema come un rifiuto. È necessario quindi curare questi sintomi il prima possibile per evitare un protrarsi di questa spiacevole situazione.

Anorgasmia maschile: quali rimedi?

Ma come è possibile curare questo disturbo per tornare a vivere il prima possibile una vita di coppia sana, felice e spensierata? Come prima cosa va detto che non solo è bene curarsi per far contenta la propria lei, ma anche e soprattutto per allontanare in se stessi quel senso di inadeguatezza e malessere che sicuramente si sarà manifestato. Curare la mente per curare il corpo, no?

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Sicuramente come primo passo consigliamo una consulenza da parte del proprio medico di fiducia, perché non provare anche a sentire un parere di un sessuologo? Sicuramente saprà aiutarti nel rimediare a questi particolare disturbo.

Solamente con una profonda analisi dei fattori fisici o psicologici che potrebbero aver causato questo disturbo si può arrivare una efficace e duratura soluzione. In questo senso il sessuologo, grazie ai suoi studi, può aiutarti o aiutare il tuo partner a venire a conoscenza di problemi psichici i fisici che se correttamente modulati e risolti possono eliminare del tutto l’anorgasmia.

Per stabilire il rimedio più efficace ed adeguato potrebbe essere necessaria anche una visita ginecologica, al fine di stabilire se possono esistere problemi di tipo genetico o fisico al membro maschile.

Anche un ambiente lavorativo e famigliare tranquillo e rilassato può sicuramente aiutare la prevenzione di questo disturbo. Non è infatti possibile dissociare il sesso alla vita quotidiana che si affronta tutti i giorni e così come ci si può sentire inadeguati sul posto di lavoro quello può riflettersi in una più generale inadeguatezza anche sotto le coperte.

Affrontare il problema e instaurare un chiaro e sincero dialogo con la propria partner può essere una delle soluzione più invasive che scoprirete essere altrettanto utile.

Anche un sex toy può dimostrarsi un alleato contro questo disturbo. Non bisogna vergognarsene e può aiutare a far aumentare la vostra eccitazione e il piacere. Provare un sex tot durante l’intimità di coppia può significare di aver raggiunto un ottimale vita di coppia. Perché non provare?

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